martedì 30 marzo 2010

lo sfogo dell'archi

mi duole notare che la considerazione verso gli architetti è oggi ai minimi storici e qui vorrei precisare che, riflettendo non poco sulla condizione socio-politica attuale, sono giunta a un mio personale pensiero sul perchè si possa essere verificata questa situazione.
Le varianti che entrano in gioco riguardo questo argomento sono molteplici:

fattore università: sarebbe necessaria (e fin qui sfondo una porta già spalancata) una formazione più incisiva (in termini globali, perchè, ripeto, noi siamo state fortunate nell'indirizzo universitario che abbiamo scelto, perchè vedo in giro di quella gente che ti chiedi come ha fatto a laurearsi...) ; ma finchè tagliano i fondi alla ricerca, all'università e alla scuola in genere e finchè mettono in cattedra (non solo, ma anche) gente che è cugino di, madre o amante di... (le politiche dei favoritismi ormai sono all'ordine del giorno, chi ci governa è il primo esponente di questo modus operandi), o che nemmeno si interessa di insegnare qualcosa a quelli che saranno i futuri architetti (ingegneri, avvocati, educatori, ecc ecc), purtroppo la strada è in salita.

fattore università 2: in italia c'è un architetto ogni 600 abitanti. negli altri paesi europei è circa uno ogni 8000.
il dato si commenta da solo, nel senso che in questa massa tanti possono esser validi, ma altrettanti (e come minimo saranno quelli che lavorano di più) sono degli incompetenti perchè usciti dall'università con la politica del degrado scolastico sopra descritta (tremo al pensiero di finire nella mani di un medico che esce con una preparazione del genere, e ringrazio il cielo se finisco in mani invece colte e preparate, di chi si è fatto il mazzo per apprendere un lavoro)

fattore lavoro: quanta gente c'è in italia, oltre agli architetti (e di più!) che può svolgere lavori di progettazione/costruzione?!!??! non siamo regolamentati in nulla, non siamo tutelati, non ci viene riconosciuto alcun valore professionale. tutto questo all'estero (COMUNITà EUROPEA, mica Burkina Faso eh!!) non accade, o meglio, accadrà, ma in maniera di sicuro non così eclatante, dato che ci sono dei regolamenti e delle leggi apposta. si riconosce il ruolo dell'architetto in quanto tale, non ci sono progettisti improvvisati che non hanno un cacchio di pezzo di carta (e che nella vita fanno altro!) che possono tranquillamente costruir case in giro senza un minimo confronto con altri professionisti laureati, non ci sono geometri che costruiscono case, ma che svolgono tranquillamente il loro lavoro di tecnici consulenti (per cui sono necessari)..tutto ciò non è contemplato perchè ci sono RUOLI ben determinati associati a PROFESSIONISTI ben determinati.

dunque: dato che dalla sfera politica / governativa non otteniamo nulla di tutto ciò perchè nonostante le palesi cazzate e minchiate che escono dalla bocca dei nostri governanti, molti stanno ancora li a votarli, è nostro compito, per non dire "è un obbligo", (perchè abbiamo 25 anni e oltre a far parte della nuova classe povera del Paese che si deve dare una sonora svegliata, siamo chi vivrà e lavorerà nei prossimi 40 anni se ci va bene, e sostanzialmente perchè ORA TOCCA A NOI), è nostro compito impegnarsi a condurre una professione ONESTA e VALIDA, DI QUALITÀ per quanto possibile. e magari faremo 3 volte tanto la fatica di chi invece prende questo lavoro con superficialità. MA FA NIENTE. sono convinta che però guadagneremo la stima e l'approvazione di chi riconosce la qualità di un lavoro (e che ti pagherà più volentieri perchè soddisfatto di quel lavoro). E non senza cristonamenti vari riusciremo a dimostrare che persone capaci ci sono e ci saranno. Siamo all'inizio. ma proprio perchè siamo all'inizio siamo cariche di potenzialità. E queste, tutte dalla prima all'ultima, ce le dobbiamo giocare: 1. per la nostra personale soddisfazione, 2. per chi ci commissionerà un lavoro e quindi per i nostri committenti, a cui dovremmo fornire un lavoro qualitativamente valido 3. per zittire l'ignorante di turno che non pensa che tutto questo sia possibile.

scusate dello sfogo ma veramente ne ho le scatole piene delle cattiverie gratuite di cui ormai neanche ci indignamo più

3 commenti:

maria_teresa ha detto...

Hai ragione, non ci indignamo più. che dici, le vessazioni (sì, esagero...) subite al triennio non ci hanno ben addomesticati a sopportare qualsiasi ingiustizia??
Ci sono ormai poche cose per cui mi indigno, e anche per queste c'è sempre chi è pronto a dirmi "che ti arrabbi a fare?"

Vabbè, meno male che hai chiuso il post con uno sprone ad andare avanti e dare il meglio di noi! Ce la faremo :)

nonsuit_cry ha detto...

SOTTOSCRIVO! pienamente d'accordo moni! io cmq sono sicura delle nostre potenzialità e sono certa che questo sia il momento di portare avanti i nostri ideali! Dopo la crisi, ma già ora con la certificazione, le consapevolezze si muovono! I clienti anche solo con l'applicazione di un pannello fotovoltaico hanno la sensazione di aver fatto quelcosa di buono, e così è! Si farà spazio (ma già i movimenti ci sono) un'architettura sempre + verso quel che noi abbiamo studiato: tecnica, tecnologia, ricerca, lo studio di nuovi materiali, la comprensione delle necessità di un'evoluzione dei tipi e molto altro! che noi siamo in grado di mettere a disposizione! Vero quel he dice anasta, ma quando un progetto funziona e si vuole far funzionare con l'architettura, anche i client ne saranno entusiasti! certo, permarranno anche coloro che chiederanno la casa "solida" in mattoncini a vista, ma anche lì sarà una sfida...forse persa in partenza da questo pdv, ma comunque eccitante e ricca di scambi di conoscenze con i propri committenti! FORZA SPREAD_ARCH!!!

Valentina ha detto...

Moni non posso che "PURTROPPO" darti ragione . . .